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A Epidauro Odisseo parla in giapponese

di Michaìl Marmarinòs e Teatro Nō del Giappone
Epidauro_ 24-25 luglio 2015

Le radici culturali di Oriente e Occidente si sono incontrate nell’orchestra del teatro antico di Epidauro. Molto più che un esperimento interculturale – e davvero un piccolo miracolo in questa difficile estate greca – Nekyia di Michaìl Marmarinòs è stato senz’altro l’evento più affascinante del Festival. Una decina di giorni dopo la fortunata première a Tokyo, i codici cristallizzati del Teatro Nō (compagnia del Maestro Rokuro Gensho Umewaka) hanno dato voce a una delle scene più misteriose dell’Odissea omerica, la discesa dell’eroe nel regno dei morti.
A suggellare il sorprendente connubio fra Grecia e Giappone, le porte del teatro si sono aperte anche all’alba del 25/07 e un folto pubblico ha seguito la poetica cerimonia rituale del Teatro Nō: la preghiera propiziatoria per il sorgere del sole. In scena la lotta fra un drago (le tenebre) e la luce,…

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Dal nostro canale youtube: Eresia della Felicità

Recensioni

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    Liberata

    testo e regia di Nicola Bonazzi
    produzione Compagnia del Teatro dell’Argine
    Sovratitolato in italiano
    visto nell’ambito del festival Tramedautore

    Nel 2015 il festival Tramedautore si fa in due, e sdoppia…

Focus

Sguardi sulla Grecia

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    A Epidauro Odisseo parla in giapponese

    di Michaìl Marmarinòs e Teatro Nō del Giappone
    Epidauro_ 24-25 luglio 2015

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Bacheca

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    PER UNA DRAMMATURGIA POLIVOCALE: UNA RICOGNIZIONE ITALIANA

    Nell’ambito di Tramedautore, festival a cura di Outis, Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, nato nel 2001 e che festeggia la XV edizione, Paul Castagno,…

Festival

Ultimo numero

  • Ventinove 2014. Expo, Milano e cultura: quale spazio per il teatro?

    Per Milano, in questo 2015 che sarà ancora di recessione e incertezza, l’appuntamento da molto tempo segnato in agenda è l’Esposizione universale. Per abbreviare, l’Expo. Forse non sarà Storia con la s maiuscola, ma inevitabilmente polemica e attese sono cresciute intorno a questi sei mesi che regaleranno alla “capitale morale” d’Italia una platea internazionale e che in tanti, tra politici, imprenditori e pensatori, hanno già definito l’occasione del rilancio, del riscatto, della ripartenza.

    Il cuore del nuovo Taccuino di Stratagemmi sono le sfide e le prospettive del settore cultura: Expo gioverà al sistema milanese, provato ma tutto sommato resistente, nonostante la crisi e i pochi (pochissimi) soldi che circolano? Si riuscirà a valorizzare la forza propulsiva del tessuto artistico della città, quello teatrale in primis? Oppure sarà solo uno spreco di energie o, magari, più semplicemente e tristemente, un’occasione persa?
    Lo speciale di Stratagemmi si articola in approfondimenti, interviste, sguardi critici…

  • Ventinove 2014: Studi

    In questo numero torniamo, ancora una volta, alle radici del teatro. Due studi indagano il testo aristofaneo sul nuovo e fecondo versante degli aspetti performativi. Nel primo saggio, Cristiana Caserta dedica un’analisi approfondita alla parodo delle Nuvole: le didascalie sceniche sono da prendere in considerazione per quello che descrivono o piuttosto per quello che non descrivono? Quanto contava l’agire scenico nel teatro antico? Lo studio di Camilla Lietti è invece dedicato all’apparizione del mostro proteiforme Empusa nelle Rane: in un contesto critico che ancora dibatte sull’effettiva presenza o meno del personaggio in scena, l’attenta analisi e contestualizzazione del passo puntella un’interpretazione estremamente seducente, per cui sarebbe un danzatore a inscenare le mille forme dell’Empusa su note ditirambiche.

    E se la commedia antica è alle radici della nostra satira e del nostro modo di ridere, non peregrina appare l’idea di mapparne il lessico specifico dalle origini fino ai nostri giorni. Di…

  • Ventotto 2013: L’autore non abita più qui?

    Il nuovo numero di Stratagemmi è dedicato alla Giornata di studio L’autore non abita più qui? Il rapporto tra autore drammatico e regista nel sistema teatrale italiano.
    All’incontro – svoltosi all’Università degli Studi di Milano il 30 novembre 2012 e organizzato dal Cendic (Centro Nazione Drammaturgia Italiana Contemporanea) e dal Cam (Coordinamento Autori Milanesi) – hanno partecipato studiosi e registi, drammaturghi e operatori.
    A introdurre l’iniziativa sono le riflessioni di Ira Rubini e Massimo Sgorbani. Mentre Alberto Bentoglio, Maria Gabriella Cambiaghi, Maddalena Giovannelli, Marco Pernich, Margaret Rose affrontano la questione in una prospettiva storica: le relazioni mettono in luce come si è evoluto il rapporto tra autore e regista da Goldoni/Medebach a Ettore Gaipa, fino alle più recenti voci della drammaturgia italiana e anglosassone.
    Nella seconda parte, la parola va ad autori, registi, attori, operatori attivi nel territorio italiano: Andrée Ruth Shammah, Renato Sarti, Alberto Oliva, Pierpaolo Palladino, Mimma Gallina, Renato…

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