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Verso Cassandra

Come deve essere rappresentato il mito sulla scena? Riattualizzato, trasposto nel presente? Oppure distante, inattingibile? Cassandra, Ifigenia, Agamennone, ad esempio, sono nomi adatti sulla scena per personaggi contemporanei, oppure restano e devono restare caratteri senza tempo, maschere nude di simboliche vicende del vivere? Bertolt Brecht optava per la seconda via: il mito resta mito nella sua metaforica lontananza e nell’indeterminatezza cronologica. Sta al pubblico stabilire analogie col presente: in questo senso il mito ‘insegna’. La storia del teatro novecentesco, però, è segnata da sperimentazioni contrarie, nelle quali i personaggi antichi servono da involucri per situazioni moderne.

Torna in scena Cassandra di Christa Wolf

A confermare l’attualità di un testo tanto amato quanto difficile e del mito che ne è all’origine, a Milano è tornata in scena in duplice versione Cassandra di Christa Wolf (1983): una produzione del Teatro dell’Elfo interpretata da Ida Marinelli per la regia di Francesco Frongia (dal…

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Recensioni

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    Giorgio Ambrosoli

    di Michela Marelli e Serenella Hugony Bonzano
    regia di Michela Marelli
    visto al Nuovo Teatro Ariberto di Milano _ dal 3 al 6 e dal 10 al 13 aprile 2014…

In scena a Milano

Focus

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    Verso Cassandra

    Come deve essere rappresentato il mito sulla scena? Riattualizzato, trasposto nel presente? Oppure distante, inattingibile? Cassandra, Ifigenia, Agamennone, ad esempio, sono nomi adatti sulla scena per personaggi contemporanei, oppure restano…

Progetto Scuole

Festival

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    Play with us!

    Festival Luoghi Comuni _ Mantova 14-16 marzo 2014
    a cura di Associazione Etre

    Pubblico. Questa la parola d’ordine che ha guidato la sesta edizione del Festival Luoghi Comuni, la manifestazione…

Ultimo numero

  • Ventisette 2013: La traduzione teatrale e i suoi volti

    Come si traduce un testo teatrale contemporaneo? Non un grande classico, di cui si possono fare adattamenti e revisioni, bensì un’opera pensata e scritta oggi, in una lingua che non è la nostra e che vogliamo portare a un pubblico che, con tutta probabilità, non è quello per cui è stata immaginata? Chi sono gli attori in “scena” per far conoscere e divulgare un nuovo autore?

    Dopo un approfondimento incentrato sull’editoria teatrale (ventitré 2012)  Stratagemmi dedica ora il taccuino di questo numero a “La traduzione teatrale e i suoi volti”. Nell’analisi abbiamo chiesto di intervenire a persone coinvolte a diverso titolo nella ‘filiera’ della traduzione: chi i testi li ‘scova’, chi li traduce, chi sceglie di allestirli e chi lavora alla messa in scena e, non da ultimo, chi si dedica alla formazione dei futuri traduttori. Come vi accorgerete leggendo il lungo excursus che dedichiamo a questi temi, si tratta…

  • Ventisette 2013: Studi

    Dal balletto allo studio dell’architettura, dalla Grecia contemporanea alla Milano di epoca napoleonica: il nuovo numero di Stratagemmi offre al lettore attraversamenti disciplinari e diverse prospettive metodologiche.
    La danza – che incrocia per sua natura campi di indagine differenti, dall’analisi della partitura coreutica, drammaturgica, fino allo studio dello spazio – è al centro dei primi due saggi pubblicati. Il primo contributo è dedicato al Sogno di una notte di mezza estate di George Balanchine, andato in scena per la prima volta nel gennaio 1962 presso il New York City Ballet e ripreso dal Teatro alla Scala nel maggio 2003 (e da quel momento ogni anno fino al 2008).
    Tra danza e architettura si colloca invece il secondo studio, che mette in luce come il movimento possa diventare codice di lettura dello spazio (Tschumi) o elemento progettuale per la composizione di nuovi edifici (Diller Scofidio + Renfro, Herzog & De Meuron);…

  • Ventisette 2013: Editoriale

    Tra il 21 e il 23 Novembre, Milano rinnova la sfida di Bookcity: tre giorni di eventi, incontri e dibattiti dedicati al libro. La kermesse, a metà tra una fiera e gli stati generali dell’editoria milanese e non solo, diventa l’occasione per una ricognizione delle realtà che, nonostante la crisi, proseguono a coltivare attività culturali con ostinazione, in modo più o meno riconosciuto, ma sempre con una importante ricaduta per la città.

    Stratagemmi non mancherà all’appuntamento. In occasione dell’edizione pilota della manifestazione (autunno 2012, a cui abbiamo dedicato il Taccuino del nr. 23) ci eravamo interrogati sulle sorti dell’editoria teatrale: quali drammaturgie si pubblicano oggi in Italia? C’è spazio per il teatro nei cataloghi dei maggiori editori? Negli incontri organizzati al Teatro Franco Parenti abbiamo tracciato le linee di un panorama complesso e in continua evoluzione: autori dalle ampie tirature come Ascanio Celestini, piccole case editrici indipendenti, orizzonti non solo…

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