Milano ancora non è sazia di nuove proposte teatrali e di compagnie emergenti.
Dopo Tfaddal al Franco Parenti, e Playfestival al Teatro Ringhiera – due iniziative dedicate interamente ai giovani gruppi della scena sperimentale italiana – questa volta a rilanciare è Independent Theatre Festival (dal 24 al 26 maggio alla Fabbrica del Vapore): un gruppo di artisti, organizzatori e compagnie riunitosi spontaneamente per dare voce al panorama indipendente milanese. Nessuna selezione e nessun bando, dunque, ma piuttosto un lavoro di organizzazione volontario e autogestito dalle stesse compagnie.
Per tre giorni, in quattro diversi spazi della Fabbrica del Vapore, si alterneranno spettacoli dalle 18 30 fino alle 23 30: sul sito del festival è disponibile l’ampio programma, che vede coinvolti più di cinquanta gruppi. Nel lungo elenco dei protagonisti spiccano nomi già noti come Babygang, Dionisi, Odemà, Sanpapiè, Fattoria Vittadini: ad ogni spettatore la libertà di creare la propria agenda di…
di William Shakespeare
regia di Giuseppe Massa
visto al Teatro i di Milano_8-13 Maggio 2013
Atto IV, scena IV, Riccardo III di Shakespeare.
Tre donne – Margherita, anziana vedova di…
di Aristofane
traduzione di Andrea Capra
Regia di Vincenzo Pirrotta
Visto nell’ambito del XLIX ciclo di rappresentazioni classiche dell’INDA
11 maggio-23 giugno, Teatro greco di Siracusa
Traduzione o adattamento? Messinscena…
Milano ancora non è sazia di nuove proposte teatrali e di compagnie emergenti.
Dopo Tfaddal al Franco Parenti, e Playfestival al Teatro Ringhiera – due iniziative dedicate interamente ai giovani…
Si è concluso il percorso di critica teatrale che Stratagemmi_prospettive teatrali ha portato avanti in dieci scuole superiori di Milano con il sostegno di Fondazione Cariplo: tre incontri per comprendere…
Edizione, introduzione e commento di Federico Condello
Bonomia University Press, 2012
Presentazione Lunedì 15 Aprile alle ore 18 30
presso Fondazione Mudima, via Tadino 26 – Milano
Intervengono Gino Di…
Con la prima edizione di BookCityMilano (16-18 novembre), il capoluogo lombardo si candida a diventare un punto di riferimento e una vetrina per giocare la partita dell’editoria in questi momenti di dura crisi per editori, librai e autori. Stratagemmi non manca all’appuntamento e con il Taccuino di questo numero indaga i rapporti tra il teatro fatto sul palco e quello che si pubblica. Quante case editrici pubblicano ancora testi di teatro oggi? E chi sono gli autori? Quanto pesa la crisi su un settore già di per sé considerato di nicchia e rivolto a un gruppo di addetti ai lavori? Che influenza può avere l’incedere del digitale? Sono solo alcune delle domande che abbiamo rivolto ai nostri interlocutori. Sono i direttori delle collane di teatro di grandi e piccole case editrici, alcune esclusivamente specializzate in pubblicazioni teatrali, come Titivillus ed Editoria e spettacolo, altre che riservano al teatro una o…
Il teatro come medium per comprendere e approfondire la realtà: questo è il fil rouge dei contributi di questo numero, che spaziano dall’interpretazione della storia politica – moderna e contemporanea – alle riscritture dei classici in contesti culturali e sociali differenti, dall’Italia di Pasolini, ai Balcani, alla Grecia dei giorni nostri. Profonda è la traccia rimasta nei testi e nelle rappresentazioni della figura e delle istanze politiche di Lodovico il Moro, signore con cui Milano si protende verso l’età moderna: proprio alla sua committenza si deve il rifiorire teatrale in questo luogo-chiave nell’Italia del XV secolo. Riletture e rappresentazioni di Medea e del mito degli Argonauti fioriscono nei territori della ex Jugoslavia a cavallo tra secondo e terzo millennio: attraverso l’archetipo, riflettono fedelmente gli orrori delle guerre appena trascorse, le contraffazioni e manipolazioni delle pseudo-democrazie postcomuniste e la lotta per superare divisioni etniche e religiose, alla ricerca di un’identità jugoslava…
Al Teatro Olimpico di Vicenza, il 27 e il 28 ottobre, si è parlato di critica teatrale e di Web.
L’incontro – pensato e coordinato da Massimo Marino, Anna Maria Monteverdi, Oliviero Ponte di Pino, Andrea Porcheddu – aveva diversi obiettivi. Primo tra tutti, una ricognizione del panorama di siti Internet, webzine, blog che si occupano di teatro: una situazione in continua evoluzione che sta andando a sbilanciare gli equilibri tra carta e rete, e che fa riflettere molto. Non è certo una questione solo teatrale: basti ricordare che gli utenti Web del “New York Times” superano dal 2009 il numero dei lettori del formato cartaceo, o che lo storico settimanale Usa “Newsweek” a partire dal 2013 abbandonerà la carta stampata per uscire solo online. A che punto di questa transizione si trova l’Italia? E in che direzione va il futuro dell’informazione? Altro e importante obiettivo dei giorni vicentini è…
