Autore: Redazione

TaikokiaT Shindō

Masako Matsushita, giovane performer italo-giapponese, si diploma nel 2012 al Trinity Laban Conservatoire of Music&Dance di Londra ottenendo il bachelor in Teatro e Danza. A Kilowatt Festival 2017 presenta il suo nuovo spettacolo TaikokiaT Shindō, realizzato in collaborazione con l’artista delle percussioni taiko Mugen Yahiro e con il sound designer Federico Moschetti. Il lavoro, in prima assoluta nella sua forma definitiva, è una performance d’arte che unisce musica e danza, mostrando come la tradizione e la ricerca contemporanea possano dialogare in un fecondo scambio di possibilità creative. CONTRAPPUNTO Sul fondo della scena appare una figura mascherata intenta a suonare...

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Prometeo: il dono

Nel corso di sei coreografie, sviluppate tra il 2015 e il 2016, Simona Bertozzi ha ridisegnato in movimenti il mito di Prometeo creando un quadro composito, in cui le forme e corpi variano di frammento in frammento. Il secondo, in scena a Olinda il 9 luglio, esplora in scena, attraverso il rapporto fra tre danzatori, il dono della civiltà e delle tecniche, che fece degli uomini creature più vicine agli dei e che, d’altra parte, costò al titano quella tragica sofferenza che lo avvicinò all’uomo. Sulla scena spoglia due donne (la giovanissima Stefania Tansini e la stessa Simona Bertozzi)...

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Vedi alla voce Alma

Il destino scritto nel nome: “Alma” è “dare nutrimento, vita”. Alma Mahler, artista e Musa di artisti, non sfuggì al proprio fato (e neppure al suo contrario: togliere vita)  come seppe bene Oskar Kokoschka, che amò questa donna carismatica, indipendente, dalla bellezza folgorante, con folle ossessione e tra molte contraddizioni (alcune nel dipinto La sposa del vento), e ne subì il dramma dell’abbandono. Ne ebbe dunque vita e, metaforicamente, morte. L’uomo consumò il tempo dell’addio senza la speranza di un reale ritorno, perché “nessuna vera Musa, una volta che è andata via, può mai tornare”, ma con l’idea della...

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Quale pubblico per la danza?

Quale pubblico per la danza? Come avvicinare nuovi spettatori al linguaggio del corpo? Il pubblico del teatro è spesso intimidito dalle proposte legate ai linguaggi coreutici e, a volte, nemmeno chi pratica danza ne è spettatore. Esistono quindi progetti e percorsi di #audiencedevelopment specifici, legati al linguaggio performativo? A Olinda, in occasione dello spettacolo Prometeo: il dono della compagnia Simona Bertozzi/Nexus, presenteremo l’ultimo numero di “DOC – Dance on Critics”, il giornale trimestrale di critica teatrale frutto del laboratorio di visione e scrittura critica curato da Stratagemmi e DANCEHAUSpiù, rivolto a un gruppo di studenti di DanceHaus Susanna Beltrami....

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Wakening the Sleeping Beauty

I sociologi e gli economisti, da qualche tempo, utilizzano il concetto di ‘biocapitalismo’: cioè il sistema economico che dilaga nelle vite, cambiandone radicalmente i connotati relazionali e culturali. In questo contesto sfuggente e in continua trasformazione, il rapporto con la natura – questione che da sempre affascina e sollecita gli artisti a interrogarsi – si riconfigura e chiede di essere guardato con altri occhi. A questo tema si è ispirato il complesso progetto Wakening the Sleeping Beauty, esito di un lungo processo di creazione contaminata tra diversi ambiti presentato per la prima volta nello spazio di BASE lo scorso...

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Odissee antiche e contemporanee, tra Italia e Albania

Entrate in un bar qualunque, a Tirana, e iniziate una conversazione in italiano. Scoprirete che molti dei vostri interlocutori vi comprendono perfettamente, e che le loro risposte rivelano una ottima conoscenza linguistica. Se avete tempo, provate a domandarne le ragioni: qualcuno vi risponderà che ha imparato l’italiano guardando i programmi Fininvest e poi Mediaset quando imperversava l’ubriacatura liberista post Hoxha. Qualcun altro vi rivelerà che ha vissuto a lungo in Italia, lavorando più o meno legalmente nel nostro paese. Non è raro, girando per l’Albania, imbattersi in questo fenomeno di ‘ritorno’: i migranti che affollavano il nostro immaginario anni...

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Il dio di Roserio. ‘Studio’ sul primo capitolo

L’occhio era, per Elio Vittorini, l’ “uncino principale”, lo strumento indispensabile della scrittura di Giovanni Testori, il quale dichiarava di svolgere sui quadri “quello che gli altri scrittori svolgevano sui testi letterari”, di dedicare alla lettura un tempo inferiore rispetto a quello passato “a guardare e studiare un quadro”, con la conseguenza, quasi inevitabile, che la sua “vera biblioteca” era “appesa ai muri”. Il tratto visivo nella scrittura testoriana è originario: si coglie in piena evidenza fin dal suo primo testo, Il dio di Roserio (1954) che, non è un caso, ispirò alcune tavole di Velasco Vitali, artista scoperto...

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La settimana di Stratagemmi

22 – 28 maggio 2017
1. Richard III di Thomas Ostermeier al Piccolo Teatro Strehler
2. Macbettu di Alessandro Serra al Crt Teatro dell’Arte
3. Le buone maniere. I fatti della Uno Bianca di Michele Di Giacomo al Teatro Libero

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Timeloss

di Amir Reza Koohestani/Mehr Theatre Group visto al Crt Teatro dell’Arte di Milano_12-13 maggio 2017 Era il 2001, quando il ventiduenne iraniano Amir Reza Koohestani si affermava, giovanissimo, sulla scena internazionale con lo spettacolo Dance on Glasses. La fine di una storia d’amore tra Foroud, giovane maestro di danza, e Shiva, sua allieva e musa, veniva affrontata in un dialogo, finestra verbale su una vicenda privata e universale che, allo stesso tempo, faceva da specchio alla situazione politica e sociale dell’Iran. A distanza di più di dieci anni, Koohestani, invitato a riprendere in mano la produzione, riporta sul palcoscenico...

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Willy Willy Shake

Si è concluso il 10 maggio a La Spezia Play!, progetto teatrale coordinato dall’Associazione culturale Gli Scarti e promosso dalla Fondazione Carispezia. Parte integrante del percorso è stato il laboratorio critico tenuto da Stratagemmi con gli studenti del Liceo Classico “Lorenzo Costa”. Qui la recensione dello spettacolo finale del progetto, firmata da uno dei nostri giovani redattori. Shake, “scuotimento”. Questa la prima parola d’ordine, il primo fil rouge che collega l’intero Willy Willy Shake, spettacolo esito di Play!, a cui hanno partecipato dieci scuole superiori del territorio spezzino. Lo spettatore, sembra suggerire il titolo, deve essere sempre e costantemente scosso, fin dalle prime battute: bande di...

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Le strade di Medea

In viaggio, tra Colchide e tangenziali Ne abbiamo visti tanti, in questi anni, di spettacoli per pochi spettatori, di performance one to one, di dispositivi volti a innescare un’intimità forzata tra attore e pubblico. E non è raro, quando si ripensa a freddo alla natura di molti di quegli esperimenti, che resti l’impressione di un semplice escamotage per ottenere immediatamente coinvolgimento e partecipazione attiva. Ecco perché, quando si sale sul furgoncino di Medea su viale Zara (guidato dal regista Giampiero Borgia), le carte dello spettacolo sono ancora tutte da giocare. I sette spettatori prendono posto sui sedili liberi, il...

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La settimana di Stratagemmi

8 – 14 maggio 2017
1. Soudain l’été dernier di Stéphane Braunschweig al Piccolo Teatro Strehler
2. Ci scusiamo per il disagio de Gli Omini al Teatro Franco Parenti
3. Timeloss di Amir Reza Koohestani al CRT Teatro dell’Arte

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Liberare Ifigenia: Euripide e René Girard al Piccolo Teatro

  Ifigenia, liberata, in scena ancora questa settimana al Piccolo Teatro, accoglie gli spettatori in una sala prove. Fra tentativi, dubbi ed entusiasmi prendono vita le discussioni di un regista (interpretato da Tindaro Granata), una drammaturga (Mariangela Granelli) e dell’intero cast: quali riflessioni cela l’Ifigenia in Aulide? Una telecamera indugia sul tavolo di lavoro, proiettando su un grande schermo sullo sfondo i volumi aperti dei testi che guidano il ragionamento: fra Euripide, la Bibbia e Nietzsche, emerge anche René Girard. Non c’è dubbio che gli studi dell’antropologo e critico letterario francese abbiano, nel lavoro di Carmelo Rifici, il ruolo di...

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Rosalyn

testo di Edoardo Erba regia di Serena Sinigaglia visto al Teatro Verdi di Milano_4-23 aprile 2017 Mentre Rosalyn, spettacolo tratto dall’omonimo testo di Edoardo Erba, volge verso un epilogo spiazzante e inatteso, alla mente riaffiora un verso di Alceo – poeta arcaico legato a Saffo, noto per i suoi canti conviviali. “Vino strumento per vedere dentro l’uomo”. Mezzo cioè per guardare la natura umana in trasparenza, in profondità, svelandone il mistero e, allo stesso tempo, esaltandola, qualunque essa sia. A colmare la distanza tra i due poli, cronologicamente distanti, il vasto e colto universo immaginifico di Serena Sinigaglia, capace di...

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La settimana di Stratagemmi

1 – 7 maggio 2017
1. Café Berlin di Marco Maria Linzi al Teatro della Contraddizione
2. Romeo e Giulietta di Davide Lorenzo Palla e Riccardo Mallus nei ‘peggiori’ bar di Milano
3. Festival Segnali al Teatro Verdi, al Teatro Sala Fontana e presso gli spazi di Bì La fabbrica del Gioco e delle arti di Cormano

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Un’equipe critica per Agorà – Open IT: giornate di prove aperte per conoscere da vicino i lavori e gli artisti di IT Festival 2017

Uno spazio per valorizzare il processo creativo che porta alla nascita di uno spettacolo: da ormai tre anni l’associazione IT Independent Theatre, nei mesi precedenti a IT Festival (9-10-11 giugno 2017), organizza momenti di confronto tra artisti, pubblico e addetti ai lavori. Il gioco è semplice: alcune delle compagnie che partecipano al festival mettono in scena un estratto del proprio lavoro (ancora in progress, già pronto per la messa in scena, una lettura a tavolino) di fronte ad artisti e addetti ai lavori, segue un momento di dibattito e di confronto su quanto visto tra pubblico e compagnia. Agorà...

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Parigi: le armi di Ariane Mnouchkine contro il terrore

A pochi giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali francesi Parigi è tornata a essere bersaglio del terrorismo. Ma nel 2016 sono stati molti, secondo le cronache, gli attacchi sventati. In questo clima del terrore, che contribuisce ad influenzare gli esiti di un importante appuntamento democratico, al teatro della Cartoucherie è in scena Une chambre en Inde (dallo scorso dicembre fino a inizio luglio). E Ariane Mnouchkine si concede qualche istante, prima dell’inizio dello spettacolo, per invitare il pubblico a non rinunciare al voto. In questo contesto la domanda al centro del suo ultimo lavoro, che non lascia sottintesi gli interrogativi sul senso del...

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