Autore: Redazione

Festival delle Colline Torinesi

Fluctus, declinazioni del viaggio. Questo il titolo scelto dal festival delle Colline Torinesi per la sua ventitreesima edizione: un lungo e variegato percorso tra produzioni (fra le più significative dell’ultima stagione) e nuovi spettacoli che affrontano su piani differenti il tema del viaggio, quello reale nella sua dimensione più concreta e tragica e quello interiore, alla ricerca di sé stessi. In questa pagina trovate le recensioni di alcuni degli spettacoli in programmazione: Roberto Zucco: un eroe da hard boiled Oh no! Simone Weil Dickinson’s...

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Oh no! Simone Weil

Quando si dice una scena vuota. Sul palco della Casa Teatro Ragazzi di Torino c’è solo uno schermo, una superficie su cui si inseguono fotografie di alberi e paesaggi ritratti da Paola Codeluppi che, virati con colori accesi e innaturali, percepiamo simbolici ma che nessun foglio di sala ci spiega. Nessun appiglio, ma anche nessuna distrazione: siamo subito messi alla prova, e con noi la nostra attenzione. Ed è forse proprio questo ciò a cui punta Milena Costanzo in Oh no, Simone Weil!, il monologo ispirato alla filosofa francese presentato in prima nazionale al Festival delle Colline Torinesi. Del...

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Dickinson’s walk

Voi per quale motivo andate a teatro? Cosa cercate? A volte, ci si va per perdersi. Per perdersi nei pensieri altrui, o almeno in nuovi pensieri. Ma quando lo spettacolo è fuori dall’ordinario potrebbe anche accadere di ritrovarsi, perdendosi. Il che – ammettiamolo – può tirar fuori una codardia che non si pensava di avere. Con i Cuocolo/Bosetti questo rischio c’è. E con Dickinson’s walk, che in questo rischio ci fa cadere in pieno, si scopre che non è poi così male. Torino, il ritrovo è al Caffè Elena di Piazza Vittorio Veneto. Uno stravagante appuntamento tra estranei, che...

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Ipercorpo – La stanza del Padre

Un percorso che spinge l’arte “fuori da gangli concettuali e autoreferenziali”, che fa delle opere “macchine per raccontare” aprendo narrazioni su un tema inesauribile, quello del padre. La mostra, che Davide Ferri chiama La stanza del Padre, fa esplodere un potenziale narrativo ancorato a una sorta di diarchia: da un lato il racconto di un padre naturale, con tutto il carico di identità, radici e affinità di sangue; dall’altro la rappresentazione di un padre elettivo, quel maestro che ognuno può scegliere di seguire. Una polarità che illumina anche un problema nell’analisi dell’arte, in particolare in Italia: non si è...

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Ipercorpo – Verso la specie

La celebrazione di un rito: questo è l’arte della Socìetas Raffaello Sanzio. Claudia Castellucci con il suo Verso la specie conferma la vocazione, il destino – si potrebbe forse dire il δαιμον – della compagnia, portando in un luogo multiforme, simbolo di un’arte legata alla comunità quale l’Exatr di Forlì, uno spettacolo potente, arcaico. E forse fin qui nulla di nuovo. Lo spazio Uno dei tendoni neri che dividono in sale provvisorie questo ex deposito per corriere costruito nel 1935 – oggi convertito in centro polifunzionale – si scosta rivelando il luogo della performance. Un allestimento minimo, solo qualche...

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Ipercorpo alla ricerca del padre

È un luogo dal fascino d’un altro secolo che continua, dopo sette anni, a farsi incubatore per la ricerca di Ipercorpo: tra panche di legno, sedili di autobus recuperati, bobine a mo’ di tavoli, chioschetti, fiori nel grande cortile e tendoni neri che dividono la parte interna in sale per spettacoli e installazioni, l’atmosfera informale dell’ex deposito per corriere ATR riesce a rendere visibile e concreta la possibilità di una relazione di qualità tra linguaggi artistici e, oltre, tra singoli individui. Questo accade a Forlì nei quattro giorni in cui la città accoglie un festival che, dopo dodici anni...

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Madama Bovary

Quando si entra, sul palco del Teatro Fontana c’è solo lei, Madama Bovary, nel suo ricercato vestito bianco, le spalle scoperte e i capelli raccolti in un elegante chignon. Un aspetto e una postura raffinati, un’aria distinta almeno fino a quando la donna comincia a parlare. Quando apre la bocca infatti quel corpo aggraziato sembra cambiare sotto i colpi di una cadenza marcatamente dialettale in un contrasto che, da subito, ci fa guardare a quella annoiata signora borghese con una simpatia inedita. La Madama Bovary che porta in scena la compagnia torinese del Teatro della Caduta (opera finalista nel...

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Cannibali

Cannibali di Kronoteatro fin dalle primissime battute rivela la sua aria di sfida. Ad accogliere il pubblico nella Sala Bausch dell’Elfo Puccini è infatti un uomo vestito da barman che riceve gli spettatori con un sorriso beffardo e un’aria tutt’altro che servizievole. Alle sue spalle un grande schermo, lateralmente una console da deejay, mentre il resto della scena appare come un salotto borghese dal leggero retrogusto anni ottanta: due poltrone e, in primo piano, una maschera da robot-eroe e una spada laser che sembrano uscite da una saga cinematografica fantascientifica. L’uomo, alias Alex Nesti, presa posizione dietro la console,...

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La Cupa – fabbula di un omo che divinne un albero

Nonostante iniziali problemi di produzione e alcune polemiche sulla sua assenza dal cartellone della prossima stagione, La Cupa – fabbula di un omo che divinne un albero ha fatto il suo debutto al Teatro Stabile di Napoli conquistando sera dopo sera sia pubblico che critica. Sulle pagine de “La Lettura” Franco Cordelli lo pone addirittura nell’Olimpo del teatro napoletano, paragonandolo a capolavori senza tempo come Filomena Marturano e La Gatta Cenerentola. Un’inaugurazione più che promettente per Mimmo Borrelli che con questo spettacolo – di cui è drammaturgo, regista e attore – dà il via alla Trinità della Terra, allo...

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La settimana di Stratagemmi

13-20 maggio 2018_Milano
1. Santa Estasi di Antonio Latella al Piccolo Teatro Studio Melato
2. Donne che sognarono cavalli di Roberto Rustioni al Teatro Elfo Puccini
3. Cantico dei Cantici di Roberto Latini al Teatro Litta/La Cavallerizza

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La settimana di Stratagemmi

7-13 maggio 2018_Milano
1. Nightwalks with teenagers dei Mammalian Diving Reflex per Zona K presso l’istituto ITAS Natta
2. Pursuit of Happiness di Nature Theater of Oklahoma e EnKnapGroup a Triennale Teatro dell’Arte
3. Stabat Mater di Liv Ferracchiati al Teatro Elfo Puccini

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La settimana di Stratagemmi

30 aprile-6 maggio 2018 _ Milano
1. Panorama di Motus a Triennale Teatro dell’Arte
2. Il cielo non è un fondale di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini al Piccolo Teatro
3. Strategie fatali di Paolo Mazzarelli e Lino Musella al Teatro Elfo Puccini

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Drammaturghi sottobanco

Il progetto di Alternanza Scuola Lavoro “Drammaturghi sottobanco” nato dalla collaborazione tra Stratagemmi e PAV – Fabulamundi ha visto la partecipazione di due classi di due diversi licei linguistici di Milano. Un percorso di avvicinamento e di analisi dei linguaggi della nuova drammaturgia che ha portato gli studenti all’acquisizione di strumenti critici per analizzare testi teatrali contemporanei. In questa pagina pubblichiamo alcune delle recensioni e delle interviste realizzate dagli studenti nel corso del progetto: Liceo Linguistico Manzoni: scarica qui il pdf del giornale “Drammaturghi sottobanco” Liceo Linguistico “Primo Levi” Interviste: Intervista a Francesca Garolla Intervista a Renzo Martinelli Intervista a...

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Aristofane show!

“Io sono sicuro che il dramma della nostra vita, di solito, si nasconde nel convulso di una risata provocata da un’azione qualsiasi che a noi è sembrata comica. Sono convinto insomma che spesso, nelle lacrime di una gioia, si celino quelle del dolore. Allora la tragedia nasce. E la farsa, la bella farsa si compie”. Con questa battuta spiazzante, e programmatica, Enzo Curcurù in abito da sera e in forma smagliante dà inizio al suo “canto d’amore” per Aristofane, commediografo ateniese di 25 secoli fa. Se n’è innamorato al teatro greco di Siracusa, recitando nelle commedie Donne al Parlamento...

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Il giardino dei ciliegi

Quando si legge in cartellone Giardino dei ciliegi, una parte di noi pensa a Strehler. L’altra storce il naso all’idea del rischio che la compagnia sta correndo. Certo – e lo scrive Calvino – un classico è un testo che non ha mai finito di dire quel che ha da dire, ma con il teatro bisogna stare attenti. I rocamboleschi adattamenti contemporanei, che paiono talvolta cercare l’effetto ad ogni costo, sono stati oggetto di una riuscita parodia di Tom Gauld per “The Guardian.” Eppure la compagnia Kepler-452, fervente e attiva in area bolognese, riesce a sorprendere. Nella ricerca di...

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