Autore: Redazione

Il giardino dei ciliegi

Quando si legge in cartellone Giardino dei ciliegi, una parte di noi pensa a Strehler. L’altra storce il naso all’idea del rischio che la compagnia sta correndo. Certo – e lo scrive Calvino – un classico è un testo che non ha mai finito di dire quel che ha da dire, ma con il teatro bisogna stare attenti. I rocamboleschi adattamenti contemporanei, che paiono talvolta cercare l’effetto ad ogni costo, sono stati oggetto di una riuscita parodia di Tom Gauld per “The Guardian.” Eppure la compagnia Kepler-452, fervente e attiva in area bolognese, riesce a sorprendere. Nella ricerca di...

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Sospiri. Un amore di contrabbando

Entrare nella piccola sala del Teatro Linguaggicreativi, in occasione delle repliche di Sospiri, è quasi come entrare nel porto di Brindisi: enormi reti da pesca rosse e bianche fanno da sfondo e sipario al racconto con cui l’attore e drammaturgo Gabriele Genovese e la regista Elisabetta Carosio hanno saputo incantare il pubblico. Il monologo, che dà voce a una caleidoscopica moltitudine di personaggi, sembra attingere da storie e vicende popolari fortemente radicate nel territorio in cui prendono forma: una narrazione che invita a entrare nella vita dei singoli personaggi per coglierne invece tutta la dimensione universale. Lo spettatore si trova...

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La settimana di Stratagemmi

9-15 aprile 2018_Milano
1. Prisma di Alessandro Sciarroni e Masbedo al Teatro Triennale dell’Arte
2. Maleducazione transiberiana di Davide Carnevali al Teatro Franco Parenti
3. Abracadabra di Irene Serini al Teatro Out Off

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Disgraced

Era il 2013 quando Ayad Akhtar vinse il premio Pulitzer con il testo teatrale Disgraced, la storia di Amir Kapoor, avvocato di successo in un prestigioso studio newyorkese, che, incoraggiato della moglie Emily, pittrice bionda e americana affascinata dal mondo islamico, si trova a difendere un imam accusato di terrorismo. Una posizione complicata quella di Amir che, nonostante le origini pakistano-musulmane della sua famiglia, è diventato agnostico negli USA, dove lavora per uno studio di soci ebrei. La girandola etnico-religiosa-politico-sociale diventa ancora più ingarbugliata quando Amir ed Emily invitano a cena Isaac, curatore che ha prodotto la prima mostra...

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Qui e ora, al cinema – due chiacchiere con Alina Marazzi regista di “Tutto parla di te”

0. Tutto parla di te (2012) è il film con cui Alina Marazzi è approdata al cinema di finzione. Ma il suo bagaglio di documentarista e di esploratrice di linguaggi diversi continua ad alimentare la sua ricerca: documentario, animazione, filmati d’archivio, fotografia trovano posto l’uno accanto all’altro nel film. La trama narrativa che genera di volta in volta questi frammenti eterogenei racconta i travagli della prima maternità di una giovane danzatrice (interpretata da Elena Radonicich). È questa l’occasione che provoca la più importante sfida formale del film: mettere a dialogo cinema e danza. Ed è questo il motivo per...

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Tristezza & Malinconia o il più solo solissimo George di tutti tutti i tempi

Non è la prima volta che Bonn Park sonda la scena di Teatro i: nella stagione 2015/2016 Renzo Martinelli aveva diretto la regia di Piangiamo la scomparsa di Bonn Park, all’interno del progetto “Fabulamundi – Playwriting Europe”. L’autore torna “redivivo” in Italia in una collaborazione che vede coinvolta la compagnia Barletti/Waas nell’arduo compito di tradurre e portare in scena due testi, Tristezza e Malinconia e Il ringhio della Via Lattea, andato in scena il 14 marzo. Park gioca rinnovando gli stilemi del teatro dell’assurdo: il linguaggio giovane e contemporaneo dell’autore tinge l’attesa beckettiana delle tonalità del demenziale, complici anche...

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La settimana di Stratagemmi

2-8 aprile 2018_Milano
1. The year of cancer di Luk Perceval al Piccolo Teatro Strehler
2. Amleto + Die fortinbrasmaschine di Roberto Latini all’Elfo Puccini
3. Pulcinella quartet della Compagnia Virgilio Sieni al Teatro della Triennale

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Le apparenze ingannano. Performing Frida

Infrangere l’aura mitica che ha fatto dell’artista messicana un’icona pop: se questo è, fin dal titolo, l’obiettivo della mostra Frida Kahlo – Oltre il mito, il progetto di visita-spettacolo Le apparenze ingannano si muove in sintonia con le intenzioni curatoriali. La performance, forte della sua natura site specific, si innesta nel percorso espositivo entrando in dialogo con la sua struttura quadripartita. Quattro temi, quattro sale e quattro colori scandiscono la mostra, rispecchiando le diverse sfaccettature del profilo artistico e umano della Kahlo. Parole, danza, musica e movimento sono invece gli elementi della tavolozza performativa scelti da Michele Losi (che cura regia e...

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Cita a ciegas

Cita a ciegas. Una traduzione letterale – “appuntamento al buio” – potrebbe far pensare a una di quelle commediole leggere tutte intrallazzi e tradimenti. Eppure, sotto una velatura comica, l’autore argentino Mario Diament nasconde contenuti tanto profondi che il pubblico che vi si addentra fatica a tornare in superficie. Il capolavoro di Diament, già conosciuto e diffuso a livello internazionale, approda alla scena italiana solo oggi, grazie a una coproduzione che vede collaborare il Parenti con la Fondazione Teatro della Toscana. La trama si struttura in un meccanismo di molteplici intrecci e coincidenze scandito alla perfezione: è proprio il...

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La settimana di Stratagemmi

26 marzo-1 aprile 2018_Milano
1. L’Effet de Serge di Philippe Quesne alla Triennale Teatro dell’Arte
2. TRE | 14 di Déjà Donné al Teatro Libero
3. Giovanna detta anche Primavera di Valentino Mannias al Teatro della Cooperativa

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Dio Pluto

Perché le risorse e le ricchezze non sono distribuite equamente nel pianeta, ma una massa enorme di poveri guadagna come una sparuta minoranza di ricchi? Perché tra questi ultimi ci sono molti ‘furbi’ e disonesti, e tanta gente perbene muore letteralmente di fame? Non sono domande di oggi, come potrebbe sembrare, ma di due millenni e mezzo fa. Se le pone sulla scena, e risponde alla sua maniera, il commediografo ateniese Aristofane, unico superstite della cosiddetta commedia attica antica. In particolare nell’ultima delle sue undici commedie conservate, rappresentata per la prima volta nel 388a.C. Intitolata Pluto, dall’omonimo dio greco...

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“Tu es Libre” – recensione di Ludovica Zampieri

Haner: una scelta libera? “Nessuno sa chi è davvero Haner. Non lo sa chi la conosce e non lo sa chi non la conosce. Solo Haner potrebbe dircelo. Solo lei. Ma lei non è qui.” Queste le parole che racchiudono in una frase il fulcro dello spettacolo Tu es Libre. Una rappresentazione complessa, particolare, profonda e commovente – accentuata da una scenografia apparentemente povera che permette una maggiore focalizzazione sui movimenti e le parole degli attori, resa ancora più intensa dall’amplificazione dei suoni di un microfono posto al centro del palco. Dopo due anni dalla scomparsa di Haner, giovane...

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“Tu es Libre” – recensione di Francesca Schifano

La scelta di Haner Cosa spinge una normalissima ragazza occidentale a diventare una kamikaze? 
Francesca Garolla, con la sua opera Tu es Libre, diretta da Renzo Martinelli e rappresentato a Teatro I a partire dalla seconda metà di novembre, prova a farci riflettere su questa tematica. Francesca Garolla ci racconta la storia di Haner, una ragazza francese, da sempre appassionata alla letteratura dei classici, in particolare all’Iliade, che decide, senza preavviso, di partire per la Siria, abbandonando tutto e tutti. La storia di Haner è affrontata attraverso le deposizioni dei suoi amici e parenti in una stazione di polizia,...

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“Tu es Libre” – recensione di Alessandro Taglioli

Terrorismo: perché? Questo è uno spettacolo che colpisce, fin dall’inizio, ancora prima che incominci. Infatti, lo spettatore verrà quasi accolto dagli attori già presenti sul palco prima dell’inizio della rappresentazione. Chi entra per prendere posto a sedere rimarrà confuso, e probabilmente anche per il resto dello spettacolo, e sarà costretto a porsi interrogativi fino alla sua conclusione. E sembra essere proprio questo l’intento dell’autrice, quello di indurre il pubblico a chiedersi il perché, sia delle dinamiche della rappresentazione sia delle dinamiche del mondo odierno. Durante lo spettacolo assistiamo alla storia di una ragazza francese che, interessandosi sempre di più...

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“Tu es Libre” – recensione di Sara Rescalli

Cronaca di una foreign fighter Un copione. Un teatro. Un palco. Può essere riassunto così il lavoro del dramaturg, una figura che in Italia quasi non esiste. Francesca Garolla scrive drammaturgie che poi mette in scena presso il Teatro di Milano. E recita anche. Tu es Libre è il suo ultimo progetto, una storia di foreign fighters e di incomprensioni. Sembra impossibile che una giovane studentessa dell’Università di Parigi e cultrice di Omero possa essere attratta dalla Siria e dallo sfacelo che la guerra causa in quel Paese. Eppure Haner è convinta: vuole partire per addestrarsi a uccidere. Non subito...

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“Sweet Home Europa” – recensione di Sara Rescalli

Sweet Home Europa: un’analisi insolita del mondo di oggi. Trattandosi di un’opera di drammaturgia, prima di leggerla si potrebbe pensare di essere di fronte a un monotono copione teatrale poco coinvolgente e difficile da interpretare, nonostante i temi trattati siano molto vicini all’attualità che viviamo. A mano a mano che si prosegue con la lettura, ci si può rendere conto della presenza di riferimenti impliciti ad avvenimenti reali, che permettono di inserire le scene in un contesto storico-geografico ben determinato. Ciò che colpisce di “Sweet Home Europa” è, infatti, l’apparente superficialità con cui si illustrano le grandi problematiche di...

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“Sweet Home Europa” – recensione di Erika Corrado

Lo straniero nel mondo odierno Sweet Home Europa è un testo che parla del problema dell’integrazione e della possibilità di accettare lo straniero, l’altro, l’estraneo. In questo racconto prevalgono tre figure: un uomo, una donna e un altro uomo, ognuno con una storia diversa, ma allo stesso tempo uguale, quella di una famiglia, di un popolo, di tutto il mondo e dello scontro/incontro fra civiltà. Un uomo non potendo vivere la sua cultura nella propria terra, ne cerca un’altra dove far nascere una sua casa, una sua famiglia. L’altro uomo, il contrario, vive in una comunità dove prevale un...

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