Intervista con Thomas Ostermeier: i virtuosi del noise
Thomas Ostermeier, anche se è tedesco, non guarda molto l’orologio. È puntualissimo all’arrivo, ma sfora sempre alla fine dei laboratori. Con grande generosità concede sempre un’oretta in più della sua pausa pranzo per le prove e la discussione. Tagliato il tempo per l’intervista canonica davanti alla telecamera, ci ritroviamo in un ristorante rumorosissimo, insieme all’assistente Daniel Freitag e a Andrea Porcheddu, a parlare del ruolo dei critici nella sua carriera, da quando, diventato a 32 anni co-direttore artistico della Schaubühne, la più grande sala teatrale di Berlino, l’ammirazione e lo stupore generale si sono presto trasformati in una grande pressione di aspettative su di lui.
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