Calapranzi, la rubrica di drammaturgia contemporanea, comincia un nuovo viaggio. Destinazione: il teatro della Catalogna, e in particolare le opere di Carles Batlle, Lluïsa Cunillé, Pau Miró, Guillem Clua ed Esteve Soler (a cui sarà dedicato un ulteriore approfondimento).

Cominciamo questo nuovo cammino con una scelta precisa: quella di occuparci di un luogo e non di un paese. Un territorio che negli ultimi anni ha ospitato riflessioni e azioni per ripensare se stesso al di là dei propri confini istituzionali, mettendo al centro la propria lingua. In questa pagina raccoglieremo i nostri scritti per raccontare le forme espressive di una realtà teatrale caratterizzata da una forte identità, innanzitutto linguistica.

Le voci autoriali che abbiamo scelto appartengono ad artisti e artiste che orbitano a vario titolo intorno alla Sala Beckett di Barcellona (in particolare Carles Batlle e Pau Miró, fanno parte dell’organo assembleare del teatro), una realtà che ospita progetti internazionali, corsi di formazione sulla drammaturgia, performance, dibattiti e promuove l’autorialità catalana oltre che lo scambio tra contesti teatrali diversi. Questo spazio si trova nel quartiere a ex-vocazione industriale Sant Martí, sorto dalle rovine di un vecchio centro per la pace e la giustizia: un luogo animato da grandi nomi della drammaturgia contemporanea, come, ad esempio, José Sanchis Sinisterra, e finanziato dal Dipartimento Governativo della Cultura della Catalogna.

Il teatro catalano si nutre dell’ascolto di un pubblico ben preciso, diverso da quello che parla in castigliano, differente da quello che vive al di qua dei Pirenei e oltre i confini della Costa Brava. In questo caso più che mai lo spettacolo diventa un rito collettivo, un momento di riconoscimento, di appartenenza, di condivisione e di ascolto. In quali e quante forme esiste, dunque, il teatro catalano? Quali sono gli argomenti, e le argomentazioni, che muovo coloro che si occupano di drammaturgia?

Nel corso di queste settimane proveremo a rispondere insieme a queste domande, prima di partire per la prossima destinazione.


Selezione testi a cura di: Riccardo Corcione
Editing e revisione: Corrado Rovida e Camilla Lietti
Autori degli articoli: Riccardo Corcione, Francesca Di Fazio, Tolja Djokovic, Fabiola Fidanza, Jacopo Giacomoni, Carlotta Pansa, Teresa Vila
In copertina: Sala Beckett – Obrador Internacional de Dramaturgia, Progetto architettonico di Flores & Prats, 2011-2016, (ph: Adrià Goula)


Combat – Carles Batlle


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