Questa rubrica teatrale, dedicata alla drammaturgia, si ispira al celebre calapranzi di Pinter: durante la lettura ci ritroviamo in un “dentro-sotto”, mentre il testo è l’unico tramite di un “fuori-sopra” invisibile ma continuamente immaginabile, riformulabile, traducibile.
Senza retorica, quanto mai nostalgici e in trepida attesa di uscire e tornare a teatro, ricordiamo che il teatro non è una cosa chiusa ma è davvero ovunque, e le drammaturgie possono aiutarci a (ri)trovarlo.


Selezione testi a cura di Riccardo Corcione
Editing e revisione: Corrado Rovida
Opera in copertina: Marcello Chiarenza


Per un teatro da leggere

Le gardenie – Elżbieta Chowaniec

Aeroplani di carta – Elise Wilk

La notte araba – Roland Schimmelpfennig

La Vida Extraordinaria – Mariano Tenconi Blanco

The Lulu Projekt – Magali Mougel

Antisocial – Bogdan Georgescu

Coscienza pulita – Petr Zelenka

The Writer – Ella Hickson

Windows – Ayşe Bayramoğlu

Cinque giorni di marzo – Toshiki Okada

L’ira di Narciso – Sergio Blanco

Identità – Gérard Watkins

Il ringhio della via lattea – Bonn Park

Guerrieri in gelatina – Claudius Lünstedt