Tra guerre, dittature ed economie in crisi: le nuove geografie del teatro – Taccuino – Stratagemmi 19

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Tra guerre, dittature ed economie in crisi: le nuove geografie del teatro

Cinque paesi. Cinque istantanee di vicissitudini, difficoltà e successi per drammaturghi, attori e registi che sfidano la crisi.

Argentina, Libano, Bielorussia, Iran, Grecia:  oltre la parola crisi c’è ancora qualcosa che accomuna questi paesi. In tutti, il dissesto politico ed economico non ha fermato la riflessione culturale e artistica: tutt’altro. L’ha sollecitata, l’ha tenuta in vita, l’ha rinvigorita. Da Buenos Aires, dove il teatro ha saputo farsi specchio della realtà (ce lo insegna Rafael Spregelburd), fino al cuore di Beirut: qui Roger Assaf, settant’anni e un Leone d’oro alla carriera, ha fondato uno spazio culturale indipendente. Perseguitati e osteggiati nel loro lavoro dalla censura e dal regime sono i membri del Belarus Free Theatre, che allestisce i suoi spettacoli in clandestinità sotto la dittatura di Lukashenko in Bielorussia: la loro è una storia di resistenza, intraprendenza e coraggio. In Iran, invece, il il Fadjr Festival, costituisce un’importantissima – talvolta l’unica – vetrina per molte compagnie. Infine, nella vicina Grecia, tra manifestazioni pacifiche e vere e proprie battaglie di strada, gli ateniesi trovano ancora il tempo e la forza di andare a teatro. Nascono nuovi gruppi, si mettono in scena spettacoli gratuiti per le strade, la satira commenta l’attualità.

 

Il file contiene:

Atene 2011: il teatro che resiste
di Gilda Tentorio

Dalla Bielorussia il teatro dissidente che insegna la democrazia
di Francesca Gambarini

Il Girasole del Libano. Intervista con Roger Assaf
di Anna Gallo Selva

Sopravvivere alla censura: il teatro iraniano tra finzione e denuncia
di Graziano Graziani

Quando il pubblico è in luna di miele con il teatro: Buenos Aires. Conversazione con Davide Carnevali e Manuela Cherubini

Non so ancora se il mio problema sia la realtà, la sua rappresentazione, o tutto il resto
di Rafael Spregelburd (trad. di Manuela Cherubini)