Vendetta e destino: confronto tra il Dioniso delle Baccanti e l’Oreste delle Coefore – Francesca Lo Monaco – Stratagemmi 5

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Descrizione

Descrizione

Argo: un giovane uomo prega sulla tomba del padre.
Tebe: un altro giovane e un’altra tomba, quella della madre. Preghiere, sangue versato e vendetta, quella di due figli contro la loro stessa famiglia.
Oreste e Dioniso, entrambi legittimi eredi al trono,1 ma allontanati e rinnegati dalla loro patria.
Oreste e Dioniso, uomo e dio, tanto diversi, certo, eppure tanto simili.
Il confronto che propongo nasce dalla suggestione scaturita dalle analogie tra la vicenda di Oreste rappresentata nelle Coefore e quella di Dioniso narrata nelle Baccanti.

È stato naturale cercare di comprendere se non si trattasse solo di coincidenze, e ipotizzare che Euripide nelle Baccanti alludesse in modo più o meno diretto alle Coefore eschilee. Infatti una breve hypothesis, contenuta nel manoscritto delle Baccanti e attribuita ad Aristofane di Bisanzio,3 considera Eschilo l’autore-modello di Euripide. L’hypothesis, però, segnala il Penteo, non le Coefore, di Eschilo come diretto precedente delle Baccanti.