SEDICI [2010]

12,00

Descrizione

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Ha senso parlare oggi di critica teatrale? Il Taccuino di questo numero di “Stratagemmi” fornisce una risposta affermativa a questa domanda. Sì: la critica teatrale è viva e vegeta, e si sperimenta ogni giorno in forme e spazi nuovi, che si auto-sostengono, e si alimentano con l’interesse e la preparazione di una generazione di giovani critici che, su carta e sul web, analizzano e raccontano, riflettono e suggeriscono, individuando tendenze innovatrici e percorsi alternativi, senza limitarsi a promuovere o bocciare questo o quell’artista.
Così accade in OctoberTest, progetto legato alla veneziana Biennale Teatro 2011, diretta da Alex Rigola, che ha dato origine alle pagine che seguono. Si tratta di un laboratorio di critica teatrale, un percorso di osservazione e ascolto, di analisi e testimonianza cui sono stati invitati a partecipare sette critici e studiosi italiani, rigorosamente under 35 e attivi da almeno due anni attraverso giornali online o blog, con il compito di raccontare i laboratori tenuti da maestri internazionali nella fase preparatoria della Biennale vera e propria.
Da ottobre 2010 in avanti, alle giovani firme (Roberta Ferraresi, Simone Nebbia, Tommaso Chimenti, Sergio Lo Gatto, Fabiana Campanella, Maddalena Giovannelli) è stata offerta la possibilità di un confronto diretto con quel momento unico e irripetibile che è la creazione teatrale, interpretata via via da sette registi del calibro di Romeo Castellucci, Rodrigo Garcia, Jan Lauwers, Ricardo Bartìs, Thomas Ostermeiers, Calixto Bieito e Jan Fabre.
Con questo numero di “Stratagemmi” OctoberTest arriva a un primo approdo su carta: ognuno dei testimoni ha rielaborato il materiale raccolto fornendo anche una presentazione dell’opera del maestro con cui ha lavorato. Il risultato è un Taccuino che si dipana nelle prossime pagine, coronato da un’intervista al direttore Rigola e da una riflessione dello stesso Porcheddu su questo primo semestre di lavoro alla Serenissima.
In una rassegna con i fondi ridotti all’osso, Rigola non rinuncia all’idea di creare nella settimana veneziana uno spazio aperto ma esclusivo, “un àgora donde compartir” – come viene spiegato nell’intervista rilasciata a “Stratagemmi”. “Non possiamo competere con festival di grandi dimensioni come Napoli o Avignone, non abbiamo i loro finanziamenti. Ma possiamo fare cose speciali.”
Tra queste c’è sicuramente OctoberTest
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