UNDICI [2009]

12,00

Descrizione

Descrizione

“La sopravvivenza dell’arte del teatro dipende dalla sua capacità di reinventare se stesso abbracciando nuovi strumenti e nuovi linguaggi. Altrimenti come potrebbe continuare a dar testimonianza delle grandi questioni della sua epoca e promuovere la reciproca comprensione tra le genti senza avere, esso stesso, uno spirito d’apertura? Come potrebbe essere orgoglioso di sé nell’offrire soluzioni ai problemi di intolleranza, esclusione e razzismo se, nella sua propria pratica, resistesse a ogni fusione e integrazione?”
Con questo spirito il drammaturgo e regista canadese Robert Lepage, in occasione della giornata internazionale del teatro 2008, ha indicato frontiere e prospettive del teatro nel ventunesimo secolo. Con la medesima convinzione “Stratagemmi” ha accolto l’invito di “Attraversamenti” – biennale diffusa di architettura svoltasi da ultimo in Umbria dal 24 al 27 settembre 2008 – a riflettere sui mezzi che il teatro può mettere in campo oggi per riscoprirsi strumento innanzitutto civile.
La domanda che ci siamo posti allora e che oggi, nel 2016, è forse ancor più significativa è stata: può diventare il teatro mezzo per superare le emergenze, siano queste di natura sociale, politica, economica o ambientale?
La risposta raccolta è stata un convincente sì. Laddove il teatro si scontra e suo malgrado fa i conti, a livello economico, qualitativo, geografico, con situazioni-limite, da esse dimostra di saper ripartire per rilanciare, per creare nuove forme espressive, per proporre un superamento.
Abbiamo raccolto testimonianze coraggiose di teatri che operano in contesti marginali, di gruppi che lavorano con continuità su territorio e integrazione, di piccoli teatri storici a rischio di estinzione perché minacciati da speculazioni edilizie, di compagnie giovani che sopravvivono nonostante la mancanza di risorse, di luoghi e persone per i quali il teatro ha costituito uno strumento di riscatto. Così il teatro si fa anche intermediatore sociale capace di arrivare dove altri non riescono, e dà voce a stranieri e adolescenti, lavora a diretto contatto con carceri e ospedali,  fa tappa nelle zone colpite da guerre e da conflitti civili.

Nella sezione Studi, potrete invece leggere della forza creativa del Festival di Edimburgo, fucina del teatro europeo, della modalità di riscrittura e della capacità di reinterpretare il dramma antico di Brendan Kennelly con i suoi Antigone, Medea e The trojan women, un excursus sul mito letterario di Don Giovanni e altro ancora: qui l’indice completo.