L’intraducibilità di Samuel Beckett: il caso di Happy Days – Sara Pesatori – Stratagemmi 3

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Descrizione

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Alla luce degli innumerevoli incontri, seminari e convegni dedicati a Samuel Beckett in occasione del suo centenario,1 resta aperto il complesso problema del rapporto tra lingua e traduzione, tra parola altra e riscrittura: certo è che Beckett, autore non bilingue ma più esattamente equilingue, spesso traduttore di se stesso o ri- scrittore della propria opera, costringe il traduttore “terzo” ad affrontare una spinosa questione linguistica e traduttiva, riassumibile nell’impossibilità di stabilire quale sia l’originale, se ne esista uno o se invece ce ne siano tanti quanti le lingue in cui il testo appare pubblicato.