L’autore non abita più qui? – Taccuino – Stratagemmi 28

9,99

Descrizione

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Il presente numero raccoglie i contributi e gli interventi che hanno caratterizzato la giornata di studio svoltasi all’Università degli Studi di Milano il 30 novembre 2012, dal provocatorio titolo: L’autore non abita più qui? Il rapporto tra autore drammatico e regista nel sistema teatrale italiano. A questo appuntamento, organizzato dal Cendic (Centro nazionale di drammaturgia italiana contemporanea) e dal Cam (Cordinamento autori milanesi), e moderato da Ira Rubini, sono intervenuti autori, registi e docenti. C’eravamo anche noi di “Stratagemmi”. Nella sezione dedicata agli Studi, riportiamo le relazioni di Alberto Bentoglio, Mariagabriella Cambiaghi, Maddalena Giovannelli, Marco Pernich, Margaret Rose. Profili e storie professionali a metà tra il mondo della formazione e quello del teatro, a loro il compito di individuare diversi spunti di riflessione: il rapporto tra autore teatrale e teatro, tra esigenze letterarie e quelle della messa in scena, in prospettiva storica e nella sua urgenza contemporanea; l’autore teatrale alle soglie del Novecento, schiacciato tra “grandi attori” e “secolo della regia”; le indicazioni offerte dalla drammaturgia italiana contemporanea; la figura del drammaturgo tra Italia e Gran Bretagna. Seguono, nel Taccuino, gli interventi che hanno caratterizzato il dibattito tra autori, registi e teatranti presenti in sala: tematiche universali declinate in esperienze personali. Molti di questi nomi hanno già avuto posto nelle pagine di “Stratagemmi”. Ritroverete, quindi, punti di vista e riflessioni tipici di chi guarda al mondo teatrale con una prospettiva critica, mai statica, da “figli della crisi” – intendendo con questa locuzione chi si trova a ripensare il sistema dopo anni di immobilismo e pratiche scontate, perché costretto non solo da dubbi professionali e “artistici”, ma anche e soprattutto da problematiche contingenti, che hanno a che fare con la sopravvivenza. Da ammirare, in questi interventi, l’inesausta ricerca di una risposta e l’incapacità di fermarsi alla constatazione di uno stato di fatto. Perché a tutti i convitati, e anche a noi di “Stratagemmi”, risulta chiaro che per trovare la chiave non basta indagare, ancora una volta e sempre più a fondo, il rapporto tra drammaturghi e registi, o soffermarsi più in generale sul problema dell’autorialità e del mestiere dell’autore oggi. Forse, per uscire dal pantano, per imboccare finalmente la via alternativa, bisogna cambiare non le cose, ma il pensiero. Lo esplicita Davide Carnevali nel suo intervento: “Va rifondato il dialogo tra le due parti”, dice il drammaturgo milanese. “Certo, costa fatica costruire un dialogo, bisogna trovare le parole giuste. Ma in fin dei conti questo è il mestiere che l’autore si è scelto”.