Esercizio critico e formazione: per uno spettatore consapevole – Taccuino – Stratagemmi 22

9,99

Descrizione

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In tempi di crisi, il superfluo si butta via. E viene maggiore voglia di interrogarsi sull’utilità e la funzione di ogni cosa. La domanda non viene meno quando si tratta del pensiero critico, soprattutto quello che si rivolge al teatro. Nei dossier dedicati all’argomento da “Hystrio” (aprile-giugno 2011) e poi da “Venezia musica” (gennaio-febbraio 2012), emerge chiara una verità: di una forma mentis critica in Italia abbiamo bisogno, oggi più che mai. Già: ma come rispondere a questa esigenza se i giornali di carta sono letti sempre meno, quasi solo da un élite, e se lo spazio della critica in quelle sedi è sempre più compresso e soffocato, quasi nascosto? Il fiorire, in questi ultimi anni, di Web magazine e blog che si occupano di recensioni e approfondimenti teatrali è una prima risposta. L’accessibilità, l’aggiornamento in tempo reale, l’attenzione verso le realtà più sperimentali, anche a livello locale, e meno blasonate (tutte caratteristiche di questi portali) vengono premiate da molte visite e dalla fedeltà degli utenti. I numeri in qualche caso sono tali da far registrare un vero e proprio fenomeno di controtendenza: la critica sembra prendere dal Web nuova linfa e ritardare ancora la sua morte annunciata.