Guardare le attrici e gli attori in un processo di ricerca significa entrare in contatto con quello che Fabrizio Cruciani, in Registi pedagoghi e comunità teatrali nel Novecento, chiama «il grado zero del teatro». È una zona delicata e rischiosa, dove nulla è ancora fissato e dove l’idea stessa dello sguardo chiede di essere messa in discussione. Chi osserva è un testimone, a volte ingombrante, di qualcosa che sta ancora prendendo forma; l’oggetto da raccontare è sfuggente e metamorfico, e chiede di ascoltare e guardare in silenzio, a lungo.
Le pagine che state per leggere, un vero “diario di bordo”, nascono proprio da questa sfida: raccontare e testimoniare il viaggio complesso e avventuroso di un lungo processo pedagogico. Dalla fine di giugno all’inizio di ottobre 2026, sei allieve e sei allievi tra i 24 e i 34 anni hanno preso parte al master di specializzazione del Piccolo Teatro di Milano, coordinato da Andrea Chiodi. È stata un’esperienza immersiva, che si è svolta tra Cittadellarte a Biella e il Piccolo di Milano, fatta di laboratori intensivi, lezioni teoriche e training fisico, e scandita dagli incontri con tre guide: Michelangelo Pistoletto, Cristiana Morganti e Fabio Condemi. Abbiamo provato a osservare e raccontare questo vibrante campo di forze intervistando i formatori e le formatrici, e soprattutto seguendo parte del lavoro in sala prove.
Nelle prossime pagine troverete dunque appunti di lavoro, cronache, interviste. Ma costruire, e poi testimoniare, un palinsesto dedicato alla formazione significa anche interrogarsi sulle forme che questa può prendere e domandarsi: chi è oggi un attore, un’attrice, tra antiche tradizioni, paradigmi di comunicazione in rapido mutamento e nuove pratiche?
Maddalena Giovannelli, Alice Strazzi
Leggi qui il diario di bordo del Master di specializzazione per Attori 2026 FAVOLA