10 scuole superiori tra licei e istituti tecnici milanesi, 3 lezioni per ogni classe, 7 spettacoli selezionati, oltre 300 studenti, 10 incontri con compagnie e registi del capoluogo lombardo. I numeri raccontano di una sfida nuova e suggestiva, proposta per la prima volta a Milano quest’anno dall’Associazione Prospettive Teatrali, con il contributo di Fondazione Cariplo.

Il “progetto scuole” di Prospettive teatrali è un percorso di formazione alla critica teatrale studiato per i ragazzi tra i 14 e i 19 anni, studenti delle scuole superiori. Il programma consta di tre incontri, organizzati durante l’orario delle lezioni, più la visione serale di uno spettacolo, per prendere confidenza e farsi coinvolgere dal processo della visione e della critica, guidati da un professionista del settore, che tiene le lezioni ed è presente a teatro coi ragazzi.

Prospettive teatrali, in stretto dialogo con gli insegnanti referenti, ha selezionato nella ricca lista di messe in scena milanesi, titoli, autori e registi che esulano dai circuiti tradizionali. L’idea che ha guidato il progetto è quella di portare alla scoperta spazi e circuiti culturali nuovi, vivi, anticonvenzionali. Certo, in poche ore condensate e con la visione di un solo spettacolo non si forma quello che potrebbe essere chiamato lo “Spettatore critico”. Però si mettono le basi, si approfondisce lo sguardo, si fa strada il dubbio. Il dubbio che andare a teatro non sia una cosa da vecchi. Una cosa noiosa o che implica una perdita di tempo. Il dubbio che c’è qualcosa oltre il computer e la tv. Che valga la pena uscire di casa e perdersi in territori non ancora esplorati. L’investimento in questi casi non è mai a perdere.
Magari anche per suggerire una riflessione, di questi tempi assai importante, e per i giovani ancor di più, sui nuovi mestieri legati alla comunicazione teatrale e culturale, per acquisire le capacità di gestire una serie di nozioni e di approcci analitici – anche i più tradizionali – in modo nuovo, per sapersi destreggiare tra una moltitudine di scritture differenti, attraverso modalità che variano per tipo di piattaforma (carta stampata, web, video, radio), per formato di analisi, per carattere di approfondimento e di pubblico. Tutte competenze che si possono utilmente integrare con il programma di studi tradizionali.
Il programma si è articolato su tre cicli, da ottobre a maggio, lungo tutto l’anno scolastico. Alla fine del percorso gli studenti sono stati invitati a produrre, su base volontaria, una recensione dello spettacolo cui si è assistito. Le recensioni sono state valutate da una giuria di esperti (Renato Palazzi, Simone Nebbia, Martina Treu) e pubblicate sul sito Stratagemmi.it.
I lavori che abbiamo ricevuto ci hanno portato a ripensare il ruolo del teatro oggi, hanno rinnovato il nostro sguardo, ci hanno fatto mettere in discussione la nostra prospettiva sul pubblico: leggete per credere.